Boggi sul voto dei sindaci della Garfagnana: “una scelta col paraocchi e di forzatura”
Nel consiglio comunale svoltosi a Barga giovedì scorso, improntato sul tema della sanità della Valle del Serchio e dell’Ospedale unico, merita di essere sottolineato l’intervento del consigliere Nicola Boggi, che è anche il presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio. Boggi, in sostanza, si rifaceva l’altra sera alla presa di posizione dei sindaci che hanno votato la localizzazione di Pieve Fosciana, rifiutando di fatto la possibilità che esistano tipologie diverse di ospedale a seconda della sua localizzazione, in quanto invocando, come unico documento da seguire e veritiero, il progetto di fattibilità che venne votato dai sindaci più di un anno fa e quindi negando la possibilità di diverse ipotesi di servizi e posti letto.
Un atteggiamento che secondo Boggi è abbastanza controverso ed anche contradditorio come ci dichiara in questa intervista:
“Quella che poteva apparire come una decisione drammaticamente errata nei contenuti per il futuro della sanità, come quella assunta dai 13 sindaci votata il 7 gennaio, appare però alla luce della ratifica e di come si è sviluppata l’assemblea del 28 febbraio scorso, una precisa volontà di non voler entrare nel merito della questione su quella che è la decisione più importante degli ultimi anni e che determinerà il futuro per i prossimo30 anni delle politiche sanitarie del nostro territorio – dichiara Boggi – Si è voluto votare una scelta al buio. Si è voluto comprare a scatola chiusa, rifiutandosi di ascoltare le importanti indicazioni scientifiche e tecniche che prima si è chiesto e poi si è negato”.
Ci spieghi meglio…
“Ho maturato questa considerazione, rileggendomi i verbali delle assemblee dei sindaci che si sono succedute nell’ultimo anno.
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