Terremoto, i sindaci ieri a Firenze per discutere le priorità del sistema di Protezione Civile

02/05/2013 10:53 am 1 comment

Bisogna migliorare la problematica della comunicazione, a cominciare da quella tra le istituzioni ai vari livelli, per finire con la comunicazione da fornire al territorio, alla popolazione.

Questo l’elemento di spicco dell’incontro svoltosi ieri in regione, con gli amministratori della Valle del Serchio, per fare il punto della situazione dopo quanto accaduto nei giorni scorsi nel territorio con il preallerta sismico che tanto caos ha creato.

All’incontro erano presenti anche i rappresentanti della Protezione Civile nazionale a cui i sindaci hanno chiesto maggiore supporto nell’interpretazione, in caso di particolari eventi, dei report scientifici che vengono emessi. “Non abbiamo le competenze scientifiche per interpretare adeguatamente quello che ci viene detto e  questo lo si è visto la sera del 31 gennaio” hanno ripetuto i sindaci.

Insomma, proprio l’interpretazione di quel fatidico fax, che riportava le indicazioni dell’INGV, è stato all’esame dell’incontro di ieri ed è stato chiesto che in futuro i dispacci scientifici siano accompagnati da comunicati più chiari sul come comportarsi e sul come interpretare certe comunicazioni.  E’ infatti chiaro a tutti che se quel fax fosse stato supportato da interpretazioni più accurate da parte del Dipartimento Civile e che comunque se lo stesso fosse stato analizzato anche dalla Regione Toscana prima di diramarlo al territorio, sarebbe stato meglio per tutti.

A tal proposito ecco che cosa ci dice l’assessore alla Protezione Civile del comune di Barga, Pietro Onesti, presente all’incontro: “In situazioni come queste dovrebbe soprattutto prevalere il buon senso, soprattutto quando si vanno a comunicare decisioni importanti alla popolazione. Non sempre è stato così l’altra sera ed in qualche caso sono state usate frasi che hanno messo eccessivamente in allarme la popolazione. Qualcuno avrebbe dovuto valutare meglio le parole per non generare eccessivo panico tra la gente, giustamente preoccupata – afferma Onesti – ma quello che è emerso soprattutto è che sia necessaria, in caso di comunicazioni di rischio sismico, un maggiore filtraggio delle notizie e dei comportamenti da attuare. A cominciare dal Dipartimento Nazionale fino a quello regionale. Forse in questo passaggio la vicenda poteva essere gestita diversamente ed in modo da non deputare al territorio ed ai sindaci la decisione finale. Da non lasciarli soli in questa decisione”.

 

 



(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

1 Comment

  • Se il problema principale è davvero quello della comunicazione (mi permetto comunque di dubitarne), la foto scelta per accompagnare l’articolo mi sembra particolarmente azzeccata: complimenti alla redazione.

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