Dal 21 Iscrizioni a scuola solo on line: per l’UNCEM una scelta discriminatoria
Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la circolare sulle iscrizioni scolastiche per l’anno 2013-2014 fissando il termine al prossimo 28 febbraio; le domande potranno essere presentate a partire dal 21 gennaio. La novità, per il prossimo anno scolastico, riguarderà l’iscrizione esclusivamente on-line per tutte le classi iniziali dei corsi di studio, ad esclusione delle scuole dell’infanzia e per le iscrizioni ai corsi per gli adulti.
La modalità è stata introdotta con la legge n.135/2012, meglio conosciuta come “spending review” e ha predisposto una procedura informatica attraverso la quale le famiglie potranno procedere alle iscrizioni. “Lo sapevamo da un po’ di tempo, adesso ne abbiamo la certezza. Il Ministro dell’istruzione è andato fino in fondo predisponendo un’unica modalità di iscrizione scolastica, quella on line – è il commento di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana -.Una scelta che io ritengo assurda, pur essendo del tutto favorevole all’incremento degli gli strumenti telematici e all’investimento di risorse in questo settore, da parte dello Stato.
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barganews
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2:54 pm
Avevo inviato al Direttore stamani questa mia mail, non rendendomi conto che già un articolo in merito era stato pubblicato.
Comunque la ripubblico da qua… con le considerazioni dopo il primo giorno da parte di un che mastica pane e computer (più computer che pane di questi tempi…)
Penso che chi ha figli da iscrivere al primo anno di una qualsiasi scuola elementare, media o superiore (anche se ora non si chiamano più così) dovrà in qualche modo preoccuparsi. Almeno se non cambia qualcosa.
La rivoluzione digitale della pubblica amministrazione, voluta per ridurre i costi ed aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione, si sta rivelando un boomerang nei confronti dei cittadini, costretti a supplire alle carenze strutturali dello Stato.
Non mi sorprende la cosa, ho già vissuto sulla mia pelle le stesse situazioni con il passaggio al telematico dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e dell’Inail, con lunghe notti di fronte al pc per riuscire a trasmettere in tempo utile un documento per il quale fino al giorno prima andavo in posta ed alle 19 al massimo tutto era sistemato. Notti a lottare contro i collegamenti che cadevano, le sessioni di lavoro che scadevano, le linee digitali lente ed intasate da troppi utenti. O, forse più semplicemente, l’inadeguatezza infrastrutturale del Ministero e degli Enti che a fronte di migliaia di potenziali utenti avevano previsto canali di ingresso insufficienti a contenere tutte le richieste. Salvo poi dare la colpa a chi, noi operatori del settore, ci si rifaceva all’ultimo giorno per trasmettere dati.
Ieri, memore del passato e del terrorismo mediatico alimentato dalla Cgia di Mestre che sostiene che le iscrizioni verranno accettate fino a completamento delle classi per poi dirottare gli studenti su altre istituzioni, primo giorno di clik day per l’iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado, escluso credo materna e università, ho provato di buona mattina a registrarmi, con il risultato di stare a tentare dalle 9 alle 12.30 senza riuscire ad entrare nel servizio se non una volta quando, completato il form di iscrizione (strano, in provincia di Lucca mi proponeva un elenco di Comuni che aveva un’aria molto siciliana, salvo poi bloccare il tutto perché non avevo indicato un Comune di residenza – Barga non c’era -… mah!) mentre stavo per premere “salva” veder di nuovo disconnettersi il server del Miur.
Poco male, ci sono avvezzo, riproverò nel pomeriggio.
E nel pomeriggio, dalle 15 alle 16 riesco a registrami, per poi attendere la mail di conferma e di attribuzione dello username per poter fare l’iscrizione.
Arriva la mail e provo…. Username sbagliato! Ma è colpa mia che non so distinguere una l da un 1 (secondo che carattere usano nella mail sfido chiunque a farlo….)
Vabbè, non mi arrendo, so che sono facili questi errori e provo a cambiare lettera con numero, funziona.
Mi collego, compilo il form di iscrizione e sembra andar tutto bene (per fortuna con il lavoro che faccio ho sempre dietro tutti i codici necessari perché non so in quanti hanno a immediata disposizione i codici fiscali di tutti in casa); scelta della scuola, serve un codice…. Che per fortuna il sito con qualche clik ti fa vedere; cade di nuovo la connessione.
Riprovo. E subito si ricollega, completo la domanda, sto per inviarla….(ah, mi rendo conto che vogliono una seconda scuola in caso di rigetto dell’iscrizione della prima, e poi anche una terza eventuale….. ma se lui vuol fare quella scuola?)… puff. Di nuovo cade la linea, ma la domanda almeno l’avevo salvata, non devo ricompilarla.
Non mi arrendo e fino alle 19 riprovo senza esito a collegarmi…..
Torno a casa, tanto la sera continuo a lavorare da casa più spesso di quanto non lo faccio, e continuo dalle 20.30 alle 22.00 senza riuscire mai a collegarmi. Stamani riprovo di buon ora e alle 7 e poco più riesco finalmente a trasmettere la domanda, id (numero progressivo di iscrizione…) attorno al 21.000.
Cioè: un server nazionale in 31 è riuscito ad accogliere solo 21.000 domande…..
Lecito pensare: fino al 28 febbraio ce la faranno l’oltre 1.500.000 di studenti, stima al ribasso e di molto, che devono iscriversi in prima elementare, media e superiore, a farcela?
E ancora. Chi non ha pc e internet?
Ok, le segreterie delle scuole mettono a disposizione il pc e l’esperto per aiutare. Ma un indirizzo mail serve, non può essere usato più volte il solito…. Difficile pensare che chi non ha pc abbia una mail…. E allora che faranno, questi poveri genitori?
Mistero.
L’amministrazione risparmia di sicuro, i disagi li scarica tutti a noi….