Aspettando Salotti & Friends – intervista con Fabio De Ranieri
Maestro De Ranieri, ti abbiamo conosciuto per la tua splendida sensibilità artistica e per il tuo bellissimo spettacolo dello scorso febbraio… ma nell’arte in generale è maggiore lo sforzo profuso per ottenere un obiettivo, o la ricompensa che questa saprà darti?
Innanzitutto grazie per i complimenti… per rispondere alla sua domanda direi…tutte e due, ovvero la ricompensa degli sforzi. Noi musicisti siamo fortunati a fare questo tipo di lavoro, ma dico ai giovani che per arrivare a qualcosa si deve faticare, studiare, nulla è dovuto al caso. Vi sentite bravi? Studiate ancora di più! Senza sforzi non si otterrà mai niente…
Su cosa stai lavorando adesso e quali sono i progetti futuri?
Ho appena partecipato allo spettacolo “Nel Nome delle Donne” presso la Città del Teatro a Cascina come unico musicista in scena vicino ad attori del calibro di Flavio Albanese, Alessandro Benvenuti, Antonello Fassari, Giampiero Judica e Fabrizio Cassanelli con la regia di Alessio Pizzoch, una novità per me. Riguardo al futuro direi il disco che uscirà a gennaio 2013 in allegato alla rivista Guitart che mi vede impegnato in 3 prime esecuzioni di concerti per chitarra e quartetto d’archi.
Ci racconti un aneddoto o un ricordo particolare che la lega a Massimo?
Non c’è un aneddoto particolare, conosco Massimo come musicista e collega di scuola. Lo reputo un grande professionista per il lavoro che fa, soprattutto per l’energia che mette da queste parti è davvero una brava persona, altrimenti non sarei qui per lui.
C’è un artista, un insegnante o una persona in particolare che ha lasciato il segno nella tua esperienza di artista?
Il chitarrista Giampaolo Bandini a cui devo moltissimo professionalmente, ei il violinista Roberto Cecchetti con cui formo il “Duo Oblivion” da quasi 20 anni, musicista sopraffino e amico fraterno con cui ho condiviso davvero tanti momenti importanti della mia carriera.
Massimo ha deciso di devolvere tutto l’introito di questa serata per la lotta al Melanoma della pelle. Quanto è importante sensibilizzare le persone ad un tipo di tumore che spesso viene sottovalutato?
La sensibilizzazione di questi temi è fondamentale perché si riesca ad andare avanti nella ricerca e perché la gente “deve” conoscere.
Fabio De Ranieri – chitarrista
Nato a Pisa nel 1966, arriva al diploma nel 1993 con il conseguimento della massima votazione presso l’Istituto Musicale “P. Mascagni “ di Livorno. Ancora molto giovane ottiene premi e riconoscimenti in Concorsi Nazionali e Internazionali.
In seguito partecipa come allievo effettivo a numerosi corsi di perfezionamento e interpretazione chitarristica presso la Scuola di musica di Fiesole e l’Accademia di Chitarra e musica da Camera di Parma (dove nel 1995 riceve la borsa di Studio per meriti artistici) studiando con eminenti figure del mondo della chitarra come i maestri A. Company, G. Puddu, A. Borghese, G. Bandini, P. Pegoraro, F. Cucchi, M. Mela e con il celebre D. Russell, dimostrando particolare attitudine verso il repertorio cameristico.
Partecipa ad alcuni concorsi internazionali vincendo al “Città di Viareggio”, sia nella categoria solisti (1994) che in quella dedicata alla musica da camera, in duo con il violinista R. Cecchetti (1997), con cui forma il Duo Oblivion; ideatore e direttore artistico per la Provincia di Pisa oltre che per il comune di Cascina (PI), è stato membro stabile del “Trio chitarristico Aragon” specializzato in musica spagnola.
Ha collaborato con le orchestre “Vivaldi Guitar Consort”, “G. Cavalieri Città di Grosseto”, e con importanti strumentisti tra i quali P. Ognissanti (violoncello), E. Bernini (violino), M. Signorini (fisarmonica), M. Barsotti (pianoforte ) L. Del Grande (flauto); con il tenore A. Bocelli ad inizio carriera, il tenore L. Andreotti, la soprano L. Windsor e con l’Orchestra “del Teatro Giglio” di Lucca con cui ha partecipato nel giugno 2000 all’allestimento e realizzazione dell’Opera lirica “Lucida degli Specchi” di R. Solci in prima esecuzione mondiale.
Svolge attività concertistica sia come solista che in duo in Italia e all’ estero per importanti rassegne (“Estri Armonici” Parma, “Perugia Classico”, “Festival Chitarristico F. Tarrega”- Pordenone , “dicastero eventi” Lugano (Svizzera ), Villa-Konzert – Nurberg (Germania), “Effetto Venezia”, Livorno, “Festival N. Paganini”, Parma, ecc. ).
Oltre all’attività prettamente classica collabora da anni con Enti Teatrali (da ricordare l’ultimo lavoro sul tema della resistenza, lo spettacolo “Linea Rossa” ideato insieme all’ attore G. Caselli e al sound designer M. Lupone ), con attori del calibro di C. Monni, A. Buscemi, A. Kaemmerle e con musicisti di generi diversi come il chitarrista flamenco Juan Lorenzo, i jazzisti A. Fabbri, F. Pedol. Gli sono stati dedicati brani dai compositori P. Ingrosso, M. Falloni e M. Barsotti di cui ha eseguito recentemente lo splendido concerto per chitarra e orchestra d’archi. Anche artisti quali il pittore G. Di Sacco e gli scultori F. Cecchini e M. Bedon gli hanno dedicato alcune opere. Nel luglio 2004 è uscito il suo primo CD dedicato ai compositori contemporanei e di fine secolo che hanno scritto per chitarra.
Nel 2007, oltre ad aver partecipato alla IV mostra di liuteria presso l’ Accademia della Chitarra di Pontedera dove ha effettuato la prova comparativa degli strumenti, partecipa alla realizzazione dell’ opera “Geologica” di S. Giannotti che ha ottenuto il premio Karl Sczuka Preis come miglior opera radiofonica dell’anno in Germania.
Nel 2009 incide il suo primo CD “Linea di Confine” con il violinista R. Cecchetti. Nel Giugno 2010 si è esibito in tournee in 3 città del Messico riscuotendo un enorme successo di critica e pubblico. Molto attivo nella didattica, oltre a far parte di prestigiose giurie in concorsi internazionali di chitarra quali il Festival Paganini di Parma, il Concorso “S. Strata” di Pisa, “Riviera Etrusca” di Piombino, dal 2001 è docente di chitarra presso il Liceo Musicale “A. Passaglia” di Lucca; ha partecipato ai lavori del riordino dell’ Istruzione musicale come uno dei tre docenti esperti nella commissione presieduta dal M° Cariotti presso il Ministero alla Pubblica Istruzione. Tiene regolarmente masterclass estive per prestigiose associazioni. Attualmente suona con una chitarra nata dalle mani del liutaio M. Maguolo.
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