Aspettando Salotti & Friends – intervista con Nicola Salotti
Nicola Salotti, cosa vuol dire oggi, nel 2012, vivere di arte?
Per me significa vivere a stretto contatto con sensazioni legate all’atto creativo, che coinvolgono i sensi in sinestesie sensoriali, composizioni frutto di suggestioni formali inconsce, che dal soggettivo puntano ad una comunicazione oggettiva. Una sorta di esperimento visivo che vuole sondare i modi di comunicazione indiretta attraverso le forme ed i colori per parlare direttamente all’inconscio collettivo.
Su cosa stai lavorando adesso e quali sono i tuoi progetti futuri?
In questo momento sto portando avanti alcuni progetti tra cui l’organizzazione dei prossimi eventi dell’associazione culturale Venti d’Arte, l’organizzazione e lo svolgimento del corso di Urban Art nel progetto regionale Binari presso la Stazione Leopolda di Pisa e contemporaneamente a queste attività porto avanti i miei continui esperimenti formali di pittura surreale inconscia
Ci racconti un aneddoto o un ricordo particolare che ti lega a Massimo?
Ci siamo conosciuti grazie ad una nostra amica comune, Lucia Morelli, con cui Massimo organizza il concorso musicale nazionale Fornaci in…canto. Mi contattò giusto per quell’occasione per occuparmi dell’ immagine della seconda edizione dell’evento; da lì in poi sono state molte le occasioni per collaborare insieme a Massimo. La cosa belle di tutto ciò è lo spirito e l’entusiasmo che ci porta sempre ad avere degli obiettivi di comune crescita culturale.
C’è un artista, un insegnante o una persona in particolare che ha lasciato il segno nella tua esperienza di artista?
Tante sono le persone e le personalità che ho incontrato nel mio percorso, alcune direttamente, altre indirettamente, alcuni insegnanti ed altri artisti. Ma credo che più di ogni altra cosa che mi ha particolarmente segnato sia stata una visita alla Biennale di Venezia nel 2008, la mia prima visita ad una mostra di quel tipo in cui il mondo delle arti visive si riunisce e trae le conclusioni di due anni di attività.
Forse insieme alla mostra alla Saatchi Gallery di Londra , “American Abstract”, la Biennale di Venezia è stata l’esperienza più stimolante a livello creativo che abbia avuto modo di provare.
‘Vitality’ tecnica mista su tela 80cm x 180cm Nicola Salotti 2012
Nicola Salotti, pittore
Nicola Salotti nasce a Barga (LU) il 23 febbraio 1981. Si diploma all’istituto statale d’arte A. Passaglia di Lucca nel 1999. Nel 2000 si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Accademia di Belle Arti conseguendo la laurea nel 2006 con una tesi dal titolo: “A forma d’uomo (conoscere e riconoscere il volto nelle cose)”. Successivamente è ammesso al corso biennale COBASLID di Firenze dove nel 2008 consegue a pieni voti l’abilitazione per l’insegnamento di discipline pittoriche.Attualmente vive e lavora nella provincia lucchese dedicando la sua vita all’arte.
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