Le antiche porte di Barga e il ponte di Borgo
Le antiche porte di Barga e il ponte di Borgo: questo il titolo del libro edito dalla Polisportiva Valdilago di Barga, che redatto da Pier Giuliano Cecchi e Pier Carlo Marroni, offre l’occasione per accostarsi in maniera nuova alle antiche fortificazioni della Terra o Castello di Barga.
L’attuale Comune di Barga fu il caposaldo fiorentino incuneato, quale enclave, tra i possedimenti lucchesi e farraresi, cui fu sottratto nel 1847, per accordi tra gli stati insistenti nella Valle, il territorio modenese di là dall’Alpe sino a Tagliole. (Vedi nel presente sito: Come la politica del sec. XIX tracciò l’attuale Unione dei comuni.
L’opera è incentrata sulla ricostruzione grafica delle antiche sette porte di Barga: tre di Borgo, due a Porta Reale e due a Porta Macchiaia, la cui realizzazione è il frutto di un’attenta ricerca sui documenti conservati presso l’Archivio Storico del Comune di Barga.
Il libro si pregia dell’introduzione del prof. Stefano Borsi, del sindaco di Barga Marco Bonini e del presidente della Polisportiva Valdilago, del quale riportiamo la sua interessante presentazione, in cui spiega l’idea che ha portato la Valdilago ad assumersi un simile impegno.
Cari amici e lettori
Ancora una volta l’Associazione Polisportiva Valdilago viene a voi con una pubblicazione che, in maniera decisivamente nuova, affronta un aspetto molto importante della storia di Barga: Le antiche Porte di Borgo, il Ponte di Borgo e le altre Porte, argomento ampliato anche alla conoscenza di chi e come si mantenevamo quelle strutture, unitamente a cenni sulla vita amministrativa nei secoli passati.
Nel 2010, pubblicando gli atti del Convegno Barghigiano incentrato sul nostro maggiore monumento, il Duomo, cui presero parte, attenti studiosi locali, iniziammo un cammino che ha prodotto i suoi non indifferenti risultati. Infatti, oggi siamo in grado di leggere il Duomo di Barga: storia, spiritualità e arte, con occhi diversi e più attenti a una storia che prima si celava dietro alle sue pietre; una lettura che ha stimolato studiosi ad affrontare i suoi misteri a livello nazionale, così com’è successo nel bell’articolo Il Duomo di Barga pubblicato da Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti sulla rivista Fenix – marzo 2012, n° 41 – nella rubrica Italia Misteriosa.
Quel libro, poi, l’Associazione Valdilago ha voluto realizzarlo anche in lingua Inglese per offrire ai numerosi ospiti di Barga provenienti dai paesi anglosassoni un utile strumento per conoscere e approfondire la storia del monumento, orgoglio e vanto non solo di Barga ma di tutta la Valle del Serchio. Tra l’altro, nel segno dei forti legami che intercorrono tra Barga e la Scozia, il libro è stato presentato anche a Irvine, ospiti nella sala del Consiglio del North Ayrshire.
Oggi presentiamo questo nuovo libro che apre un capitolo fino a oggi sconosciuto della storia di Barga: la reale consistenza delle tre strutture d’accesso al Castello di Barga, complementi essenziali del circuito murato. Uno studio certosino realizzato da Pier Giuliano Cecchi con l’ausilio di Pier Carlo Marroni per le ricostruzioni grafiche delle Porte sulla scorta dei ritrovati documenti storici.
Agli autori, oltre i documenti storici, importante è stata l’attenta osservazione di un disegno del territorio di Barga del 1539, in cui vediamo il Castello di Barga con il contado compreso tra le lucchesi Gallicano, Coreglia e Borgo a Mozzano.
Parlare di quel disegno del 1539 è per me cosa particolarmente cara per averlo scoperto e tenuto tra le mani nel 1980, anno del suo ritrovamento nell’Archivio di Stato di Firenze. L’occasione fu fornita dai preparativi che il Comune di Barga stava portando avanti per le mostre di Barga Medicea che, in quel 1980, – anno dei Medici – si tennero anche nella fiorentina Barga. Ero stato assunto dal Comune di Barga per seguire quelle iniziative e come tale mi trovavo all’archivio di Firenze, con l’incarico di aiutare Carla Sodini nelle ricerche. La professoressa, poi, nell’approntare il libro Barga Medicea edito da Olschky, complemento delle mostre, volle che quel disegno fosse raffigurato in copertina.
La presente pubblicazione sulle Porte di Barga rientra nel progetto, prima sottoposto al Comune di Barga e in linea di massima accettato, che riguarda la riproposizione pubblica di quelle antiche strutture su cartelli turistici da porsi alle tre porte di Barga.
Grazie a tutti, specialmente agli sponsor che hanno consentito la realizzazione del libro, nella certezza che riserverete attenzione a questa nostra ulteriore e lieta fatica.
Florio Biagioni
Per chi ha prenotato il libro può ritirarlo presso la nostra redazione di via di Borgo.
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