Viaggio di studio in Garfagnana e Val di Lima

10/26/2012 8:51 am 0 comments

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Anche quest’anno, nell’ambito del progetto triennale “Sviluppare e sostenere il ruolo delle donne in agricoltura, valorizzare il patrimonio rurale della provincia” che l’associazione Donne in Campo Lombardia sta portando avanti con il contributo della CCIAA di Como, è stato organizzato un viaggio di studio  in Toscana e precisamente in Val di Lima e in Garfagnana, aree montane particolarmente significative della provincia di Lucca il 16, 17 e 18 ottobre.

La visita aveva l’obiettivo di promuovere un confronto tra esperienze di aziende agricole in cui le donne sono protagoniste e di approfondire   tematiche  come l’agricoltura sociale e la difesa della biodiversità,  ma anche  di contribuire a sviluppare un  confronto tra imprenditrici impegnate nell’associazione Donne in Campo nei diversi territori.

Gli obiettivi sono stati ampiamente raggiunti.

Nello splendido scenario di Casoli in Val di Lima abbiamo visitato l’azienda Agrilago di Maria Annunziata Bizzarri, la Vice presidente nazionale di Donne in Campo, e si è potuto toccare con mano come un azienda agricola possa rappresentare anche un fattore determinante  per la vita di una intera comunità rurale montana e come l’agricoltura e le donne  siano determinanti in questo senso.

Maria Annunziata è impegnata nella tutela della biodiversità, ha recuperato con la sua azienda terreni ed edifici che altrimenti sarebbero stati  abbandonati, fondamentali per la tutela del paesaggio.

Maria Annunziata, inoltre, è impegnata in un progetto estremamente difficile ed impegnativo : ospita e si occupa dell’inserimento lavorativo e sociale di 16  “ rifugiati di Lampedusa “ lavoratori provenienti dal Ghana, Nigeria e Mali che vivevano e lavoravano in Libia e che sono stati forzatamente imbarcati nel periodo della guerra.  Abbiamo mangiato presso il locale da “Marina” a Casoli, degustando prodotti tipici preparati da Stefania.

Siamo state ospitate per tutto il periodo nell’azienda Salvera di Jenny Guidi  a San Romano di Garfagnana  un’altra realtà estremamente significativa, anche qui un altro splendido  territorio strappato all’abbandono con l’impegno nella tutela della biodiversità  e della qualità.

Jenny ha un allevamento semibrado di cinta senese, una razza suina toscana particolarmente antica che dal 2012 ha ottenuto la denominazione DOP è inoltre coltivatore custode di alcune varietà  tipiche della Garfagnana  ( Ciliegio Marchiano, Granturco nostrato di Pieve Fosciana, Melo Carlo, Melo morto, Pero verdino, Pero Zucchero ).

Una iniziativa quella della tutela della biodiversità che abbiamo potuto approfondire in modo particolare anche nell’agriturismo Cerasa a Pieve Fosciana a circa 1000 metri di altezza dove Ombretta Cavani con la madre Gemma ed il padre Mario conduce una azienda di proprietà pubblica che  ha reintrodotto l’allevamento della pecora Garfagnina una razza ovina locale che era ormai quasi estinta e per la quale, come ci ha illustrato Sandro Pieroni, dirigente della Comunità Montana, è stato determinante la piena sinergia negli obiettivi e nell’impegno  che si è trovata tra l’ Ente pubblico   la famiglia Cavani.

L’azienda produce ottimo pecorino e anche la lana viene utilizzata per la realizzazione di prodotti artigianali per i quali sono impegnate , oltre ad Ombretta, altre donne della zona.

Particolarmente importante anche la tutela dei castagni secolari   e delle varietà vegetali seguite  dalla esperta forestale Cinzia Lenzarini e da Fabiana Fiorani che per la Comunità Montana segue la “ Banca Regionale del Germoplasma”.

Un’ altra visita estremamente  interessante è stata quella che abbiamo fatto, accompagnate dalla coordinatrice regionale di Donne in Campo Toscana Anna Maria Dini, alla azienda agricola Le Lame- fattoria didattica Lo Spaventapasseri  di Barbara Coli, a Castelnuovo di Garfagnana .

Una realtà unica di agrinido convenzionato con l’amministrazione comunale. Barbara  , rispettando tutte le norme nazionali e regionali che regolano i nidi e l’agriturismo è riuscita a realizzare un’esperienza pilota di fattoria sociale per l’infanzia mantenendo intatte le caratteristiche produttive dell’azienda e offrendo ai piccoli ospiti un’esperienza unica a contatto con l’agricoltura e la natura e un servizio  molto importante per altre giovani famiglie che vogliono continuare a vivere e lavorare nella zona .

Per concludere la visita  alla fortezza delle Verrucole ed al rifugio Miramonti gestito da Ilaria Bosi nell’oasi del Parco dell’ Orecchiella, riserva naturale dell’Appennino Tosco Emiliano, ci hanno offerto un  esempio del patrimonio storico, artistico e naturalistico della zona.

La sosta ad un piccolo caseificio che trasforma il latte vaccino ed ovino di aziende della zona e i momenti conviviali nei quali si sono potuti assaggiare gli ottimi prodotti locali, hanno favorito il dialogo tra le  imprenditrici comasche e lombarde che hanno partecipato all’iniziativa accompagnate dalla Presidente Valeria Reggiani , dalla coordinatrice Chiara Nicolosi e dalla Vice presidente Renata Lovati e le ospiti toscane.

Molti gli stimoli e le riflessioni riportate dal viaggio per la valorizzazione rurale nel comasco e nelle zone montane.

Associazione Donne in campo

 

 

Cos’è Donne in Campo

L’Associazione Donne in Campo è una componente della Confederazione italiana agricoltori ed è presente a tutti i livelli: nazionale, regionale, provinciale o interprovinciale.

In linea con le direttive europee è convinta che l’integrazione della dimensione di genere nel settore rurale costituisca una strategia chiave per la crescita economica e lo sviluppo rurale sostenibile.

Attraverso gruppi attivi di imprenditrici e funzionarie, quindi, promuove l’imprenditorialità femminile, sostiene reti imprenditoriali di donne, assiste e forma modelli o alleanze di imprenditrici e idea iniziative miranti a migliorare le abilità e le capacità delle donne nelle zone rurali e a favorirne l’inserimento negli organi direttivi di imprese e associazioni.

Si impegna inoltre a mantenere le tradizioni rurali, a preservare il territorio e l’ambiente, la biodiversità e a sviluppare i servizi sociali nelle aree rurali. Organizza convegni, mercati, fiere, seminari, corsi di formazione e altre iniziative pubbliche.



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