Piccoli comuni, ANCI e UNCEM pronti alla mobilitazione su patto stabilità, piccoli ospedali
Si è tenuto ieri pomeriggio, presso la sede di Uncem Toscana, un incontro congiunto tra la Consulta dei Piccoli Comuni convocata da Anci e il Consiglio di Uncem Toscana per affrontare insieme le numerose problematiche che affliggono i piccoli comuni. Presenti in sede: Oreste Giurlani, presidente Uncem (Unione Nazionale Comuni Enti Montani) Toscana e Pierandrea Vanni, coordinatore Consulta Piccoli Comuni Anci e Sindaco di Sorano; molti i sindaci e gli amministratori locali collegati in videoconferenza.
Dall’incontro sono emerse diverse preoccupazioni, tra cui quella per il futuro incerto delle Società delle Salute, in quanto se dovessero essere confermate le linee tracciate dalla Regione, non si sa cosa avverrà dopo il loro superamento. C’è infatti il rischio che si crei un vero e proprio vuoto gestionale, con il rischio di riflessi molto negativi sul fronte dell’offerta dei servizi per i cittadini.
Altra forte preoccupazione riguarda i piccoli ospedali e i servizi sanitari sul territorio: “pur essendo pienamente consapevoli dei tagli pesantissimi alla sanità e quindi ai trasferimenti alle regioni – è stato ribadito dai presenti – non si può ritenere più accettabile nessuna ulteriore riduzione ai servizi ospedalieri montani”.
Un’altra questione affrontata è stata quella inerente alla gestione della bonifica, che è considerata una funzione fondamentale sul territorio: “qualsiasi forma di accentramento – hanno aggiunto – sarebbe certamente pericolosa e andrebbe a scapito del territorio. Fino ad oggi la gestione della bonifica ha infatti dato prova di buoni risultati, soprattutto nei territori montani”.
Se a tutti questi elementi si somma la pesante questione dell’applicazione del Patto di stabilità ai comuni, e per lo più la sua estensione anche ai comuni sotto i 5mila abitanti a partire dal 2013,
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