Consumo incauto di funghi: 14 ricoveri solo nell’ultimo mese nell’Azienda USL 2 Lucca
Anche quest’anno diversi sono stati i casi di intossicazione da funghi nel territorio della Azienda USL 2. Solo nell’ultimo mese ci sono stati 11 accessi al Pronto Soccorso di Lucca, tra cui un bambino di 7 anni, e 3 accessi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castelnuovo di Garfagnana. Dopo una diagnosi di intossicazione da funghi, tutti questi pazienti sono stati ricoverati e tenuti in osservazione per 4 giorni.
Due sono stati i funghi maggiormente responsabili di tali intossicazioni; uno è l’Omphalotus olearis che presenta un breve periodo di latenza (tempo che intercorre tra l’ingestione del fungo e la comparsa dei sintomi) e proprio per questo non è mortale, l’altro è l’Armillaria mellea, che produce tossine termolabili e idrosolubili e quindi va sbollentato e gettata via l’acqua di cottura prima dell’utilizzo.
Non dimentichiamo il decesso nell’ospedale di Pisa di una giovane donna di 40 anni a seguito di intossicazione da Amanita e la grave condizione dei suoi genitori, in attesa di trapianto al fegato.
Tali episodi si sono verificati principalmente a seguito di un consumo incauto dei funghi stessi, pertanto sono fondamentali alcune raccomandazioni, quali:
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