Un progetto per la video sorveglianza degli accessi stradali del comune: “Per rendere il territorio più sicuro”
Monitorare e controllare il traffico ed in particolare i principali accessi al territorio del comune di Barga . E’ un’idea dell’Amministrazione Comunale che ha fatto domanda per ottenere il finanziamento di un progetto che prevede di installare un sistema di telecamere da utilizzare per consentire una migliore funzionalità dalle rete stradale, per sanzionare gli abusi, ma anche e soprattutto per garantire una migliore sicurezza dei cittadini del comune di Barga. Nelle settimane scorse la giunta municipale ha approvato una delibera necessaria per avviare la domanda utile ad ottenere un finanziamento al 50% del progetto nell’ambito del “POR CReO 2007-2013″ (avviso per la presentazione dei progetti di infomobilità).
A spiegarci meglio l’operazione a cui punta l’Amministrazione Comunale sono stati il sindaco di Barga, Marco Bonini insieme all’assessore alla protezione civile ed alla sicurezza, Pietro Onesti
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barganews
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6:51 pm
The problem with all such “advances” is that they measure one step forward for our presumed security — and all too often, several steps backward for privacy and personal liberty. I don’t doubt for a moment that our present municipal government intends these cameras to achieve only the forward step. But who is to guarantee that future leaders will take the same view? Once these cameras begin snooping, they are seldom shut down.
7:22 pm
frank i totaly agree but because you have never had a fire you do not put in safety faciltys !!!
8:55 pm
I tend to agree with Frank. Considering the low level of crime and disorder in Barga I find it hard to see how the cost of the installation can be justified on the grounds of public safety. The problem with CCTV equipment is that staff have to be employed to monitor them whereas they could be out on the beat, deterring the kind of minor but irritating antisocial behaviour of the kind that has been been bemoaned frequently on giornaledibarganews. Is there any evidence that the residents of Barga feel unsafe on their streets? It shouldn’t be too difficult to put this question to the test.
11:44 pm
le vostre gentili opinioni fanno parte della cultura anglosassone tipica del concetto di libertà individuale così caro alla privacy da abolire addirittura la carta di identità. il problema della sicurezza però diviene sempre più impellente e necessario, alla luce di numerosi atti vandalici arrecati al patrimonio del comune e ai numerosi furti nelle abitazioni che avvengono sopratutto in concomitanza con le feste estive. voi “ospiti” di Barga, così come definiti dalla stessa Barganews spesso vivete i momenti più interessanti della nostra vita sociale, ma, chi vive nella zona sa che uno studio pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali (La Nazione dello scorso settembre) che la provincia di Lucca è al terzo posto a livello nazionale tra i furti in appartamento. la sicurezza non è un optional, ma un diritto. ecco perchè trovo invece la scelta dell’amministrazione molto sensata e addirittura controcorrente in positivo rispetto ai tagli che il governo ha paventato agli enti locali. un servizio aggiuntivo per il bene di Barga, a vantaggio di tutti, cittadini ed ospiti.
3:07 pm
Hello Giacomo. I know that I am only an “ospito” even though I am also a “residente” of the comune. I of course respect your and the comune’s wishes to reduce crime where possible. But the question is whether the size of the problem justifies the measures proposed. I am very sceptical about crime statistics. They are notoriously open to error and manipulation. And how well do we know whether the statistics for the whole province of Lucca, such as they are, are a reliable guide to the position in Barga itself? In some circumstances, for example a busy city centre, CCTV can be a cost-effective solution. In the case of Barga I wonder whether the money could not be spent in a better way, in particular by enabling the Polizia Municipale to patrol more at night?
4:00 pm
salve Elliot. io comprendo perfettamente i vostri dubbi e le vostre perplessità, che sicuramente, come hanno colpito voi, così come probabilmente qualche altro cittadino di Barga. sicuramente la sensibilità del mondo anglosassone è da sempre più forte verso la cultura della libertà individuale, ma, come lei mi espone, il problema a suo giudizio risiederebbe comunque nell’opportunità di un simile investimento. per quanto possa anche avere ragione nel sostenere che spesso le statistiche sono gonfiate per questioni di sensazionalismo, così come il rapporto sia da riferire all’intera provincia e non al caso particolare di Barga (per quanto molti di noi ricordano tristi periodi di razzie nelle case sopratutto nel periodo estivo), giova ricordare uno slogan che andava di moda quando io ero assai più giovane riferito ad un noto dentifricio “prevenire è meglio che curare”. la prevenzione della criminalità, il deterrente dato dalle telecamere e dal sistema di ripresa certamente sarà ampiamente ripagato dai risultati che saranno ottenuti. l’idea della polizia municipale capace di pattugliare la notte è un’idea meravigliosa, sig. Elliot, così come sarebbe interessante se fosse possibile sperimentare il carabiniere di quartiere come è stato fatto in alcune cittadine della provincia. l’unico ostacolo alla sua idea (che a mio giudizio trovo molto interessante e valida) risiede nei tagli agli organici effettuati dagli ultimi governi, che, obbligando gli enti periferici a rivedere le risorse, permettono ai comuni di esperire scelte in senso tecnologico, ma tagliando sui costi del personale.
9:22 pm
… e io che pensavo che si fossero risolti tutti i problemi con le R O N D E!!!!!!!!!!!!!!
10:52 pm
per quanto riguarda l’istituzione della ronde credo Byegeorge che tu sia un po’ indietro con la normativa. in seguito alla sospetta incostituzionalità della legge 38/09, la sentenza 226/2010 della Corte Costituzionale ha ribadito la legittimità delle ronde, ma ha sancito l’illegittimità del loro uso nelle situazioni di “disagio sociale”. il fatto che la ronda non possa girare armata inoltre è un disincentivo ai Rambo fai da te, di conseguenza la ronda è più un pericolo per chi le fa che non per chi dovrebbe essere “colto in flagrante”. dimentichiamoci quindi la poesia data dal meraviglioso quadro di Rembrandt “La Ronda di Notte”, visto che la legge 38/09 è tutto fuorchè questo. al 2010 che io sappia dagli ultimi dati le ronde attive erano solo 4. di conseguenza caro Byegeorge non puoi dormire sogni tranquilli, nè pensare che tutto sia risolto, visto che le ronde non solo sono state un grande bluff, ma anche un gran fallimento alla prova pratica.