Caprona “torna com’era” per la Festa nel Borgo della Poesia
Questa domenica il colle di Caprona è tornato indietro di cento anni per rievocare, tra figuranti, piatti tipici e poesia, l’arrivo di Giovanni Pascoli e della sorella Mariù a Castelvecchio.
Un arrivo che fu come una nuova nascita per il tormentato poeta, e che nella mattinata è stato rievocato con tanto di calesse guidato dallo Zi’ Meo/Carlo Meoli che ha condotto Giovanni/Maurizio Lucchesi e Mariù/Claudia Bilia verso la “bicocca”, come il poeta amava chiamare la villa dove si stabilì nel 1895.
Il corteo con il calesse, ideato dalla Polisportiva Valdilago e dall’Arca della Valle, è stato seguito da alcuni cavalieri e figuranti e, dopo una sfilata in paese, ha ceduto il posto alla mostra canina intitolata al terzo componente della famiglia Pascoli, Gulì, che seppur poco ricordato, fu l’inseparabile compagno dei fratelli Pascoli assieme a “Merlino”, il merlo addomesticato che arrivò a Castelvecchio con il resto della famiglia in quel lontano 15 ottobre.
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