La storia della SP 7 di Pietro Moscardini
A cavallo fra il 2011 e il 2012 è stata riapposta definitivamente la nuova segnaletica di identificazione kilometrica, ottemperando al riassetto vario nazionale iniziato dopo il 2000. Stiamo parlando di una strada: la strada provinciale n° 7 che attraversa in lungo e in largo l’intero territorio comunale di Barga. La SP7 inizia alle “due strade” di Fornaci e termina al Ponte di Campia; salendo a Barga da Loppia e ridiscendendo al Serchio attraverso il Ponte di Catagnana e Castelvecchio per uno sviluppo totale di 10,5 km circa, assumendo in questo complesso sviluppo nomenclature e diciture più specifiche. Via Provinciale in quel di Fornaci fino all’inizio della salita di Loppia; Via Zerboglio, Via Bellavista, Via Guglielmo Marconi nell’area urbana di Barga. Nella seconda parte del suo sviluppo, com’è naturale che sia, assume il nome del “suo” illustre poeta Giovanni Pascoli; esattamente da Barga al Ponte di Catagnana e dai Paroli fino al Ponte di Campia. In questa sua seconda parte, il 6 aprile 2012 (centenario della morte del poeta) la strada era stata addobbata con decine e decine di bandiere tricolori.
Proviamo allora a rendere anche a questa strada un piccolo omaggio storico, soprattutto per questo suo sviluppo da Barga a Castelvecchio. La lunghissima relazione del progetto della strada carrozzabile (cioè calessabile) dal Ponte di Piezza (Campia) fino a Barga, fu pubblicata nel 1866 dalla Giunta municipale ed era diretta un po’ a tutta la popolazione del Comune, allo stesso Consiglio comunale, finanche alla popolazione gallicanese che abitava l’altra sponda del
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