Guide (ambientali)… francescane

09/11/2012 1:25 am 0 comments

“Eh … vi manca ancora tanto! Dovete salire in cima, poi scendere nella valle, poi risalire e girare tutto intorno … almeno tre ore!”: è questo l’incoraggiamento che Daniela Pesce e Luca Berchicci, coordinatori AIGAE, ricevono lungo il Cammino di San Francesco nella tappa che li conduce alla Romita di Cesi, un eremo situato a 800 metri di altezza sul Monte di Torre Maggiore, nel cuore dell’Umbria.

” La Romita” – scrivono i nostri sul blog di Guide in Cammino –  ”immersa nella splendida lecceta pura, ci è apparsa come un oasi dorata! E’ bellissima: un villaggio in pietra ristrutturato grazie alla ferrea volontà di Frà Bernardino, dove si respira il vero spirito francescano; cellette pulite e semplicissime dove dormire, senza corrente elettrica; acqua da prendere con i secchi, che aiutano nella pratica della moderazione dello spreco; canti, condivisione di cibo (dell’orto) e lavoro, preghiere nella piccola cappella con le campane suonate ancora a mano, che quando suonano vengono accompagnate dagli ululati dei tre cani abitanti fissi della Romita assieme a Frà Bernardino e Fabio. La dimostrazione che una vita diversa è possibile”.

Mi permetto di aggiungere che già il cammino dimostra che una vita diversa è possibile, che i molti fronzoli della nostra esistenza moderna possono ridursi a pochi (leggeri ed essenziali) oggetti che ci assicurano le condizioni per mantenere il corpo in buone condizioni esaltando le capacità della mente di vagare tra i pensieri che ci sono più cari. In un certo senso, come ben sapevano i pellegrini di un tempo (ma anche quelli di oggi), il cammino ci apre nuovi spazi per quella che molti chiamano spiritualità.

E l’essenziale che fa bene al cuore, durante il cammino si scopre nei modi più di versi, come quando sono i fichi raccolti dalle piante in cammino a dare a Daniela e Luca le forze necessarie a mettersi in movimento di prima mattina “privi di colazione perché al santuario di Greccio non la offrono e a Greccio paese l’unico bar aperto non aveva nulla!”. Sorprese di un’Italia che sa sempre farsi amare ed odiare, un’Italia senza vie di mezzo che nella lentezza del cammino mostra i suoi più piccoli (non sempre graditi) dettagli.



(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Reply - lascia un commento

You must be logged in to post a comment. - Per inserire il tuo commento devi registrarti

the giornaledibarganews team

Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image
Avatar Image

Music from Barga



barga postcard

Other News - Altre Notizie