Errecubo ovvero scuole in rete, presentato a Firenze il progetto che coinvolge il Classico di Barga
“Nell’Agenda Digitale del Governo verrà inserita una norma che valorizzerà e sosterrà questo importante progetto a favore di un’istruzione innovativa e d’eccellenza”.
Lo ha affermato Giovanni Biondi, capo del dipartimento programmazione e gestione risorse Miur di Roma intervenuto alla presentazione del progetto “Errecubo Scuole in rete e reti di scuole nell’istruzione superiore” che si è tenuta questa mattina a Firenze presso la sede di UNCEM Toscana (Unione Nazionale Comuni Enti Montani).
Il progetto pilota “Errecubo, scuole in rete e reti di scuole” nell’istruzione superiore, vede coinvolti gli istituti classici superiori di Aulla, Barga e Massa Marittima e ha fra i suoi obiettivi quello disalvaguardare e valorizzare i piccoli istituti che non riescono a raggiungere il numero di iscritti previsti ma che facendo “rete” possono essere mantenuti attivi,. Le scuole aderenti, tramite infrastrutture tecnologiche, potranno tenere lezioni in video conferenza da condividere con le altre scuole della rete, divenendo di fatto un unico istituto virtuale. Si punta insomma alla valorizzazione
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barganews
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8:08 am
E’ interessante questo progetto perchè permette di salvare un istituto. Per questo sicuramente merita attenzione, la riduzione o la chiusura delle scuole più piccole è ed è stata sicuramente una delle peggiori catastrofi degli ultimi trent’anni.
Non posso invece dire che mi esalti tutta questa spinta alla digitalizzazione, al collegamento telematico, all’informatizzazione di tutte le attività (e, si badi bene, lavoro coi computer da trent’anni).
C’è il rischio, sempre più concreto, che si perda del tutto il concetto di contatto, di lavoro manuale, di rapporto umano.
E allora credo sia necessario che, a fianco di idee innovative che permettono di superare certi ostacoli, venga sviluppato un progetto scolastico che favorisca anche aspetti più tradizionali.
Esempio banale: dal precedente governo abbiamo ereditato il progetto “una lavagna multimediale in ogni aula”…
Bello, utile… ma! Ma scrivere con la penna c’è ancora qualcuno capace di farlo (e, sopratutto, di farlo in modo che altri possano leggerlo)?