Barga malridotta
Allego foto di Via della Fontana scattate oggi, per favi vedere in quale stato è ridotta questa via, tra le più frequentate dai cittadini: piena di buche, pavimentazione che addirittura si sgretola al passaggio delle persone, grande sporcizia, senza più le panchine per sedersi, macchine parcheggiate in ogni dove, ecc.
Credo bisogna darsi una regolata.
Allego anche una foto di Via di Mezzo, confluenza con Via della Fontana, dove si evidenzia molto bene il danno che subiscono le pietre del selciato, tutte smosse, spesso spezzate in due dal peso dei mezzi che vi transitano; situazione che peggiora di anno in anno, anche e soprattutto per la mancata, anzi inesistente manutenzione da parte di chi è preposto.
Allego anche una foto di Piazza Galletto, dove si vede bene che gli scalini che danno su Via di Borgo sono stati danneggiato e quindi spezzate in due ambedue le pietre che lo formano (ora sono quattro pezzi invece di due). Ma non credo che nessuno di “Voi” si sia preoccupato ad informarsi per sapere l’autore o gli autori del danno, almeno per farsi pagare il danno fatto. Il “Comune”, ha effettuato un maldestro intervento di riparazione, ma andate a vedere la “cagata” che hanno fatto. Inoltre in Piazza Galletto, tra un pietra ed un’altra c’è uno spazio tale che ci entra una scarpa, sarebbe ora che le suddette pietre venissero stuccate come si deve onde evitare che qualcuno si faccia male.
Io penso che ci vuole poco, e anche la spesa non dovrebbe essere così onerosa per le casse comunali. Forse ci vuole solo un po’ di buona volontà e buon senso.
Giuseppe Luti
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barganews
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5:05 pm
La risistemazione dei selciati di tutte le strade e carraie di Barga Vecchia ( o Castello) è una delle condizioni per mantenere inalterate le caratteristiche di
“borgo medievale” della nostra parte storicamente, architettonicamente e monumentale, che vorremmo farci invidiare da tutti.
Per prima cosa bisogna riparare e restaurare tutti i selciati rovinati dal traffico indiscriminato tuttora permesso a chichessia.
Limitare il traffico di automezzi solo al carico ed alla scarico, e cosa più urgente e problematica togliere il
parcheggio selvaggio ed indiscriminato, spesso vita
natural durante (anche dei mezzi del Comune) nelle vie, piazze e piazzette di Barga, ridotte a meri contenitori di automezzi e non a possibile gratificazione e fruizione delle bellezza delle stesse.
Notare l’ipocrisia di coloro che ci guidano dal Comune.
Sul Ponte, dove io abito, é stato tolto uno dei cinque
posti macchima per darlo alle “moto”. Una delle giustificazioni che a suo tempo mi è stata data da colui che ha voluto questa che io giudico una sciocchezza, é stata che se si facevano parcheggiare le moto sul selciato
davanti ai negozi sul ponte, questo si poteva macchiare indelebilmete di olio eventualmente perso dai motori delle
moto. Questo è il pricipio per cui hanno tolto un posto macchina, riducendoli solo a quattro, quelli regolari (perché qui si potrebbe aprire un nuovo capitolo per raccontare ulteriormemente l’ipocrisia di è stato preposto ad amministrarci).
Bene, in tutte le vie, piazze e piazzette si consente il parcheggio di macchine e moto, e non credo che nessuna di queste negli anni non abbia macchiato le pietre, più o meno secolari di Barga Vecchia.
Fate Voi le conclusioni. Sul Ponte si macchiano le pietre,
in Barga Vecchia, centro medievale che vorremmo conservare il più intatto e genuino possibile, le pietre
no si macchiano!!!!!! Mah!!!!!! Valli capire come ragio-
nano questi signori.
Il 13-08-2012 su questo blog é apparso un articolo in cui
l’Amministrazione Comunale, principalmente sostenuta dal
Sindaco Bonini e dall’Assessore Giovannetti Alberto, sosrerrebbe una
candidatura, futura, di Barga quale Patrimonio Mondiale
dell’UNESCO.
Tutto bene. Sognare non costa nulla.
E comunque vogliamo proporre Barga ad una nomina così
eclatante con centro storico così conciato?
Prima recuperiamo il tempo perso con 10 anni feste ed
inaugurazioni, e facciamo le cose evidenti per non
peggiorare la situazione. Poi, forse, si può pensare
anche la gloria mondiale.
Luti Giuseppe
8:07 am
Credo che i cittadini, intendendo per tali coloro che abitano e vivono la località, non diano molta importanza alla bandiera arancione, al riconoscimento di città slow o ad essere patrimonio dell’Unesco.
Molto più praticamente guardano il loro piccolo, cercando di avere funzionale ciò che tutti i giorni serve.
La manutenzione dei beni pubblici, non solo in centro storico, è preoccupantemente carente. Non esiste praticamente strada che non sia seriamente danneggiata e con necessità di interventi, spesso anche pesanti, di rifacimento.
Barga Castello e le auto: semplicemente, non dovrebbero esserci. O, al limite, solo poche autorizzate al transito (residenti) per carico e scarico ma non alla sosta, tranne specifici casi (disabili?).
Certo, così come stiamo ora non si potrebbe certo fare, non ci sarebbero parcheggi…
Segnalazioni di vie da ri(fare)…. Non si finirebbe certo in poche righe, ma due segnalazioni vorrei farle.
Via Pietro Funai nella parte bassa, sotto il Turello in particolare. Già da alcuni anni avevo segnalato il problema, che si ripropone dopo ogni pioggia violenta o con il passare del tempo; a bordo strada, nei luoghi ove possibile scambiarsi con mezzi pesanti, si formano buche anche piuttosto profonde, alcune coperte di recente da un po’ di instabile asfalto, altre ancora ben marcate e molto, molto pericolose; due, forse tre, radiche di alberi che hanno sollevato, zona incrocio per S. Bernardino, l’asfalto, rendendo pericoloso l’incrocio dei mezzi; un paio d’anni fa due sono state grattate e abbassate, ma si stanno rialzando, altre ci sono di nuove.
Via XXV Aprile: venite a fare rafting con noi quando piove? L’assessore Da Prato, anni fa quando si parlava di metanizzazione della Via, promise ai residenti la completa riasfaltatura della via al termine dei lavori (cosa tra l’altro, mi risulta, prevista normalmente dai capitolati di appalto). Non è più assessore, non può certo mantenere la promessa. Meglio (per lui) e peggio (per noi). Non solo non è stata fatta, ma anche qui abbiamo buche in cui se cade un cane di piccola taglia si chiamano i pompieri per tirarlo fuori!
Anno 2002, lavori di realizzazione della fognatura nera senza regimazione delle acque di superficie. Anno 2008 (credo) lavori di metanizzazione. Due scavi, due tracce a pochi centimetri l’una dall’altra in una strada di 3 metri e quindi buche, avvallamenti e così via.
Aggiungiamo che quasi tutti (credo di essere l’unico bischero che ha raccolto l’acqua piovana e la smaltisce nel proprio terreno) riversano i pluviali in strada e così da metà in giù ogni pioggia abbiamo un torrente.