Il mondo degli architetti si riunisce a Venezia e tra i protagonisti c’è Garfagnana Innovazione.
La 13. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, diretta da David Chipperfield e intitolata Common Ground, è stata aperta al pubblico ai Giardini e all’Arsenale il 29 agosto. L’evento, che attrae architetti, studiosi e investitori da ogni parte del mondo, che chiuderà i battenti il 25 novembre, vede tra i protagonisti l’architetto tedesco Hans Kollhoff che ha scelto Garfagnana Innovazione e il polo tecnologico di Gramolazzo per realizzare una colonna dorica monolitica di 3 metri di altezza per un peso di 3 tonnellate.
Il marmo utilizzato è il Bianco della Cava Focolaccia di Gorfigliano.
L’opera è visibile nei locali dell’Arsenale nel la sezione 37 tra architetti americani, giapponesi, indiani, australiani, cinesi, argentini.
All’inaugurazione erano presenti, accanto a Hans Kollhoff, Stefano Coiai e Andrea Mentasti rappresentanti di Gal Garfagnana e Polo tecnologico, che hanno ricevuto complimenti ammirati per le qualità d’eccellenza espresse da parte di molti presenti.
Ma chi è Hans Kollhoff? Sicuramente uno degli architetti più celebri nel mondo. Nato nel 1946 è stato allievo di Egon Eiermann, il più noto docente di architettura della sua generazione in Germania. Kollhoff entrò giovane nello studio dell’architetto Gerhard Assem, e iniziò un lungo percorso di studio che lo porterà a New York, Vienna e in molte altre città e università nel mondo.
Al Berlin Museum a Kreuzberg, Kollhoff riesce a realizzare un’architettura per una metropoli, in senso tradizionale, rielaborando contemporaneamente anche le esperienze del moderno. Ha insegnato alla Facoltà di Architettura e Design presso il Politecnico di Berlino e all’Accademia delle Belle Arti di Berlino e poi ancora all’Università di Dortmund in cui per due anni (1986-1987).
Kollhoff – che in Garfagnana ha trovato il materiale che rappresenta l’eccellenza nel mondo, ovvero il marmo - sostiene che in una città è importante non la realizzazione di un classico progetto urbanistico, ma il risultato architettonico ottenuto dal singolo architetto che osa andare contro gli schemi urbanistici consueti, ad esempio l’Unité di Le Corbusier e la Nationalgalerie di Mies van der Rohe. Tra le molte opere ha realizzato la Kollhoff-Tower all’interno del progetto di riqualificazione della Potsdamer Platz, a Berlino.
Insomma la Garfagnana ancora una volta mostra di poter far conoscere le proprie migliori qualità nel mondo.
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