Shameless è un luogo di incontro – fino a 14 Luglio a Lorenzana
Shameless è un concetto, o meglio, un non-concetto. Quello che sta nel limbo tra pubblico e privato, quello che evapora verso una linea di confine. Il confine tra eros e censura, sesso e sessualità.
Shameless è un luogo di incontro. Di idee, di artisti, di persone. Di tecniche compositive in una cornice. Di sguardi distratti catturati da un particolare. Di pezzi che si abbracciano in un collage.
Shameless è un’idea di Manola Lucci. E’ un progetto che arriva fino a Napoli. E’ il grido di tanti corpi sovraesposti. E i riflettori vengono puntati altrove, sul mondo sommerso da e di vere vergogne.
Shameless è una stanza che una delle organizzatrici, Giorgia Madiai, ti apre quando vuoi. E’ uno spazio messo a disposizione dalla piccola comunità di Lorenzana, 1200 anime e un sindaco, Gianluca Catarzi.
E’ un contenitore dai contorni inesplorati, perimetro che puoi dilatare a tuo piacimento. Shameless è un gioco estremamente serio. E’ una chiave di rottura. E’ strumento e fine di provocazione.
Shameless è una mostra. Al suo interno, pitture digitali (Fabrizio Da Prato), ritratti impregnati di vividi dettagli (Lewin St. Cyr) e poetiche orge di un amore overcinquanta (Anna Ka). Fotomontaggi con dentro tutta l’America che conosciamo (Wonderfur Luka), squarci del web che mangiano la mano dell’artista (Keane) e originali interpretazioni di un limite da oltrepassare (Peepin Tallulah).
Senza vergogna.
Claudia Ponziani
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