Proposte per ridurre l’impatto ambientale delle sagre

07/05/2012 12:21 pm 0 comments

Estate e sagre, croce e delizia dell’estate barghigiana. Se da un lato, infatti, queste iniziative offrono bei momenti di socialità e di valorizzazione della tradizione gastronomica,  quando i tavolini vengono sparecchiati e le cucine riordinate, dall’altro lato producono una grande quantità di rifiuti, molto spesso non differenziati correttamente.

A questo proposito mercoledì 4 luglio si è tenuto un incontro tra l’amministrazione comunale e tanti di coloro che organizzano eventi enogastronomici, con lo scopo di trovare strategie utili per gestire al meglio la raccolta differenziata e soprattutto per ridurre il volume di rifiuti prodotti.

“Sono state avanzate proposte interessanti che provvederemo a mettere in pratica – ci dice l’assessore all’ambiente Giorgio Salvateci all’indomani dell’incontro – prima tra tutte l’utilizzo di materiali biodegradabili invece della classica plastica. Tra i presenti qualcuno ha anche portato prezzi e preventivi per questo tipo di materiale, ed è emerso che i costi non sono poi molto maggiori confronto alle stoviglie  di plastica”.

Una prima buona idea per ridurre la frazione indifferenziata, dato che le stoviglie biodegradabili vengono  smaltite assieme al cosiddetto “umido” e quindi poi trasformate in compost; a questo proposito verrà anche lanciato un progetto pilota durante una delle prossime sagre per valutarne tutti gli aspetti.


“Altra cosa interessante tra quelle emerse è stata la possibilità di utilizzare piatti in porcellana da lavare in lavastoviglie. Questa sarebbe la miglior scelta per arrivare alla riduzione dei rifiuti, ed  anche se ha creato alcune perplessità, è comunque una  modalità da incentivare”.

Insomma, le linee guida che dovranno essere abbracciate da chi organizza le sagre dovranno essere la  riduzione del volume dei rifiuti e la massima differenziazione. E da maggio scorso, da quando cioè le stoviglie in plastica possono essere smaltite con il multi materiale (plastica, vetro e alluminio, per intenderci), le percentuali di differenziazione del nostro comune hanno visto un piccolo ma importante aumento.

“Purtroppo ci sono ancora delle difficoltà nel far capire a tutti come funziona la raccolta differenziata – conclude l’assessore Salvateci – e nell’incontro di ieri sera sono emerse queste criticità. Per questo l’amministrazione comunale si sta impegnando in una nuova campagna di informazione per sensibilizzare ancora di più i cittadini.”

Anche perché ci sono delle novità, almeno per quanto riguarda la raccolta degli olii vegetali esausti. Per alcune feste che si sono già tenute e per tutte quelle in programma, verranno forniti contenitori per raccogliere gli olii residui e presto, grazie alla collaborazione con una ditta esterna, saranno messe sul territorio campane per raccogliere l’olio delle nostre cucine. Un’altra iniziativa che gioverà all’ambiente e al raggiungimento di quel 65% di differenziazione che la Comunità Europea ci impone.



(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

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