“La voce di pietra” che parla a Pegonzi e a Pascoli

06/21/2012 11:32 am 0 comments

Si intitola “La voce della Pietra” la nuova mostra di sculture e disegni di Franco Pegonzi, artista di origini barghigiane ormai conosciuto ben oltre i confini nazionali, che sarà inaugurata sabato 23 giugno alle 18 nel loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele dove resterà allestita fino al 5 agosto.

La mostra, realizzata in collaborazione con la Provincia di Lucca, i Comuni di Lucca, Capannori e Barga e la Fondazione Giovanni Pascoli, indaga e svela il legame fra scultura e poesia, quando queste due arti finiscono per attingere alla stessa fonte d’ispirazione.

Ripercorrendo cinquant’anni di ricerca artistica, Pegonzi e il curatore dell’esibizione, Giuseppe Cordoni, hanno portato alla luce la radice più profonda della scultura dell’artista lucchese in cui si riconosce l’energia della Natura nella forza dell’acqua del Serchio come modellatrice di forme, la luce della Pania innevata d’inverno o nelle sere d’estate. E durante questo lavoro è emersa la profonda, forse inconsapevole, matrice pascoliana dell’universo poetico di Pegonzi.

Così, ricorrendo il centenario della morte di Giovanni Pascoli, l’itinerario tematico di “La voce della pietra” è stato impostato come un omaggio a Pascoli e un “gemellaggio” fra i linguaggi della poesia e della scultura, due espressioni parallele ma non per questo impermeabili fra loro, il cui confronto lascia spazio a sorprese imprevedibili e di grande interesse.

 

Franco Pegonzi, nato a Barga (LU) il 28 luglio 1939. Nel 1957 tiene la prima personale di scultura a Barga; nel 1958 frequenta il magistero di Firenze e vince il concorso per l’insegnamento di Plastica all’Istituto d’Arte di Acqui Terme (AL); nel 1970 si stabilisce a Lucca e insegna al Liceo Artistico statale, frequentando assiduamente lo studio di Sem Ghilardini a Pietrasanta, dove realizza opere in marmo di grandi dimensioni; dal 1984 lascia l’insegnamento e intensifica la sua attività, realizzando opere pubbliche in marmo e bronzo e partecipando ad importanti rassegne internazionali. Nel 2000 incrementa la ricerca sul ferro realizzando opere di notevoli dimensioni. Le opere pubbliche si trovano a Lucca, Barga, Coreglia, Gallicano, Pisa, Fucecchio, Porcari, Prato, Verona, Castellanza (VA), Acqui Terme (AL), Savona, Matera, Sicacusa, Bari, Parigi, Fontainebleau (Francia), Castrop-Rauxel, Hannover (Germania), Drama (Grecia), Icheon (Sud Corea), Brasilia (Brasile), San Francisco e New York (USA).



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