Notte di furti tra Barga, Piano di Coreglia e Ghivizzano. Continuano le ricerche di due ladri

01/03/2012 12:31 pm 0 comments

Ci sono nuovi sviluppi sulle scorrerie notturne di un gruppo di malviventi extracomunitari, una banda di rumeni ed albanesi a quanto pare, che ieri sera hanno messo a subbuglio la Valle del Serchio mettendo a segno una serie di furti con scasso in abitazioni. Uno dei malviventi è stato arrestato ieri sera, mentre per tutta la notte sono proseguite le ricerche di altri due ladri. I tre erano stati fermati su un’auto – un Audi A5 risultata poi rubata a Borgo a Mozzano – sul ponte Pari (nella foto di Borghesi), nella stessa cittadina e due sono riusciti a fuggire buttandosi a capofitto lungo la scarpata del Serchio. Oltre all’arresto di uno dei tre, è stata anche recuperata tutta la refurtiva arraffata nei vari furti messi a segno durante la serata.

Anche Barga non è rimasta indenne dalle scorrerie di questi ladri. In via dei Frati è stata presa di mira la villa di proprietà del dott. Alfredo Romano dove i ladri sono entrati sfondando una porta finestra sul retro della casa ed hanno rubato alcuni preziosi ed un paio di coltelli, dopo aver messo a soqquadro la casa.

E’ stata un operazione lampo. Come ci racconta il dott. Romano, lo stesso, assieme alla moglie, è uscito di casa attorno alle 19,30 per recarsi a Castelnuovo Garfagnana. I ladri sarebbero entrati nell’abitazione poco dopo, verso le 19,40 e secondo il proprietario questo dimostra che la casa era sotto controllo o che gli stessi avevano comunque un informatore in zona. Comunque sia per fortuna è scattato l’allarme ed i due coniugi Romano sono immediatamente rientrati. Erano circa le 19,50, ma la casa era già stata abbandonata ed era completamente a soqquadro.

La stessa banda avrebbe provato ad entrare anche in un’altra villa che si trova in via dei Frati. Se ne è accorta la donna che abita in uno degli appartamenti e che si è resa conto che qualcuno era entrato dalla parte posteriore, trovando porte aperte ed oggetti spostati. A quanto pare i ladri volevano rubare l’auto della donna, ma alla fine hanno desistito, forse perché si sono resi conto che c’era qualcuno in casa.

L’azione della banda è proseguita poco dopo a Piano di Coreglia e a Ghivizzano dove ad essere prese di mira sono state prima l’abitazione di Danilo Bertoncini in via di Coreglia a Piano di Coreglia e poi a Ghivizzano le abitazioni di Enrico Marchi in via Nazionale, e quella di Alessandro Vichi in via Le Molina, lungo la strada per Ghivizzano Alto.

Nella prime i ladri hanno portato via un po’ di oggetti di valore, mentre nella seconda sono stati disturbati dall’arrivo del figlio del Vichi, Emanuele, che se li è trovati davanti sulle scale di casa. I tre nel fuggire hanno spintonato malamente il giovane che però ha avuto la prontezza di riflessi di vedere il modello della macchina e prendere una parte del numero di targa  dei fuggitivi. Tutto è avvenuto tra le 20 e le 22 di sera e davvero repentina e valida è stata l’azione delle forze dell’ordine che grazie anche modello dell’auto segnalato dal giovane sono riusciti alla fine a fermare il veicolo sul ponte che collega la Ludovica con la statale del Brennero a Borgo a Mozzano ed a fermare uno dei tre.

Per tutta la notte sono andate avanti le ricerche condotte dai Carabinieri e sono state ascoltate presso la compagnia CC di Castelnuovo le famiglie dove i ladri hanno messo a segno i colpi.

Stamani, soprattutto a Ghivizzano, non si parlava d’altro. La gente è rimasta scossa e si è detta molto preoccupata dall’accaduto come ci testimonia anche il sindaco di Coreglia, Valerio Amadei che si è recato in mattinata a Ghivizzano.

 “Quello che è successo ha lasciato in tutti una brutta sensazione. Se è vero che nelle grandi città cose del genere sono all’ordine del giorno, dalle nostre parti non siamo abituati a eventi del genere e questo crea quindi timore. La gente, stando a quanto ho ascoltato stamani, avverte il timore per una società che comincia anche qui a scricchiolare e per una tranquillità fino ad ora scontata che invece comincia a mancare. Qui fino a poco tempo fa la gente lasciava le chiavi nella porta di casa. Ora non è più così.

Tutto questo non certo per demerito delle forze dell’ordine che anche stanotte hanno fatto un ottimo lavoro e vanno ringraziate per quanto fatto, ma per il proliferare di una delinquenza che è frutto anche del disagio generale e delle sempre maggiori difficoltà di questo mondo”.



(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

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